Appartato, fra le colline, fu fondato dal frate Paoluccio Trinci, iniziatore dell'osservanza francescana, nel 1404 riuscendo a passare indenne attraverso i secoli e le varie soppressioni. Si sviluppò fino a raggiungere l'attuale aspetto intorno al 17º secolo. La facciata della Chiesa è la prima opera ufficiale del Piermarini. Nell'interno fra le varie opere d'arte è da segnalare la pala di San Bartolomeo di scuola Perugina del 16º secolo. Nel chiostro mi sono affreschi che risalgono al 18º secolo. Notevoli per le loro strutture architettoniche sono: la Chiesa, dove si conserva il San Sepolcro di Gerusalemme; le tele del Pomarancio e di Nicolò Alunno del 16º secolo e due cori benigni (uno dietro l'altare del 15º secolo e l'altro in alto del 17º secolo); il refettorio e il conventino. All'esterno del Convento sgorga l'antica fonte dell'acqua Marana, potabile e leggera.