La Cattedrale è l'edificio sacro più importante della città. E' sorta come diretta conseguenza del culto del martire Feliciano, vescovo di Foligno, morto nel III secolo. Inizialmente nacque come sacello nel luogo dove il Santo aveva voluto essere sepolto, che via via si determinò con una costruzione di cinta muraria (Cintos Sancti Feliciani).
Sulla tomba del Santo sorse una prima basilica, che nel 1100 divenne una chiesa più vasta, a tre navate,
con il presbiterio rialzato sotto il quale c'era la cripta. Nella prima metà del 1100, ci fu la costruzione della facciata minore.
Tra la fine dello stesso secolo e gli inizi dei 1200, il Vescovo Anselmo fece costruire la facciata sulla Piazza Grande, opera degli scultori architetti Rodolfo e Binello.
La parte superiore della facciata fu aggiunta dai Trinci nel XIV secolo.

 

I due grifoni furono scolpiti per ricordare la vittoria dei folignati sui perugini. La facciata fu restaurata nel 1904 dall'architetto Vincenzo Benvenuti.
Di notevole importanza sono le decorazioni ispirate ai segni zodiacali, al sole, alla luna, alle ore, ai quattro evangelisti.
Il campanile della cattedrale è stato ristrutturato nel 1847 dall'architetto Vitali. All'interno del vecchio campanile si può ammirare la cella nella quale visse il Beato Pietro Crisci, essa fu ornata con affreschi del 1400.
Tra la fine del 1400 e la metà del 1500, l'interno della chiesa a croce latina prese forme rinascimentali ad opera di vari architetti fra cui Cola di Caprarola e Giuliano di Baccio d'Agnolo, fiorentino, che progettò la cupola. Tra la fine del 1700 ed i primi del 1800, si ebbe la terza, grande ricostruzione dell'interno, ad opera dell'architetto folignate Giuseppe Piermarini. Su disegni del Vanvitelli: la cattedrale assunse l'aspetto grandioso e severo, neoclassico. La tribuna dell'altare maggiore, costruita nel XVIII secolo da Padre Pozzi per la beneficenza della famiglia Salvi Roscioli, si richiama a quella del Bernini, in San Pietro a Roma.
Lungo la chiesa vi sono 26 statue di stucco eseguite da Brunelli e Ottaviani. L'affresco più prezioso, una crocifissione, opera dell'Alunno, si trova nella sacrestia, dove fu trasportato dalla chiesa della Misericordia nel 1904. Sulla tavola ai lati del crocefisso, l'Alunno ha dipinto la Madonna e San Giovanni. La stupenda statua d'argento e la sedia, anche questa argentea, sono state devastate da ignoti nel 1903; la statua è stata restaurata.
Nella sacrestia si ammirano i busti dei coniugi Roscioli, opera del celebre Canova. Nel 1900 subì interventi di restauro, voluti da Mons.Michele Faloci Pulignani. Nel 2001 sono terminati i lavori per risanare i danni causati dal terremoto del 1997.


Il Battistero le cui facciate della parete saranno decorate con 11 opere realizzate da Elvio Marchionni

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