Scopoli è una frazione montana del comune di Foligno (PG), appartenente alla Circoscrizione n. 8 “Valle del Menotre”.

Il paese (pr. Scòpoli) sorge lungo la Strada statale 77 della Val di Chienti (che da Foligno conduce nelle Marche, attraversando gli altopiani di Colfiorito, a fianco del corso del fiume Menotre, ad un'altitudine di 532 m s.l.m. ed a circa 12 km ad est del capoluogo comunale. Secondo i dati Istat del censimento 2001, risulta abitato da 209 residenti.

Il toponimo appare per la prima volta nel 1072, in una carta nella quale il conte di origine longobarde Ugolino di Uppello dona questo suo possedimento al monaco Mainardo, suo parente e fondatore dell'abbazia di Sassovivo. Il primigenio villaggio, occupato da pastori e da celle monastiche, venne affiancato da un castello nel 1460, costruito sempre grazie ai monaci della vicina abbazia. Anche i Trinci del Comune di Foligno, discendenti diretti del suddetto conte, ne finanziarono la costruzione, come una delle loro fortificazioni a difesa della valle del Menotre e al confine con il territorio del Ducato di Camerino.

Il Castello (1460), di sui si possono ancora ammirare le mura e le torri. Vi si entra attraverso un arco a tutto sesto decorato e, nei tempi passati, dotato di ponte levatoio. Attualmente, l'edificio è destinato ad ospitare il "Museo d'Arte Moderna del Divenire".
Chiesa di S. Maria Assunta, costruita in parte sui resti del castello e recentemente restaurata, custodisce al suo interno tele e dipinti antichi.
Edicole sacre, alcune delle quali risalgono al XV secolo, tutte ad opera di pittori di scuola umbra.
Palazzetto dei Conti Rossi (1679) con l'oratorio di S. Francesco, oggi Sant'Anna.
Progetto Resurrezione (1998), consistito nella pittura murale delle pareti esterne dei container. A tale scopo sono stati invitati gli artisti del centro arte e cultura "Torre Strozzi" (Modena e Perugia) e i critici d'arte Luciano Lepri e Kit Sutherland.

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