Dopo aver delineato le caratteristiche generali della civiltà degli Umbri, cominciamo a parlare delle loro città; o meglio, delle loro tribù, che in molti casi diedero vita a realtà urbane vere e proprie, estremamente evolute.

Mi concederete di iniziare da Fulginia e Plestia.

In epoca preromana e romana, il territorio di Foligno era abitato da popolazioni di origine umbra, in parte note grazie alle menzioni che ne fanno fonti letterarie. La porzione territoriale più ampia doveva essere occupata dalle tribù (trifu) dei Fulginates e dei Plestini.

I Plestini vivevano nell’attuale zona dell’Altopiano di Colfiorito; il loro nome è ovviamente collegato con quello dell’antica città di Plestia, i cui resti sono stati oggetto di svariate campagne di scavo archeologico. Esso è anche attestato da iscrizioni provenienti dal santuario della Dea Cupra (IV sec. a.C.) riportato alla luce negli anni Sessanta.

La sede storica del popolo dei Fulginates va invece localizzata nella zona collinare e montana di Foligno; il confine con i Plestini era probabilmente rappresentato dal fiume Menotre.

In entrambi i territori gli insediamenti erano per lo più fortificati: si tratta dei famosi castellieri, i cui resti sono ancora ben visibili in molte zone del territorio comunale, soprattutto su cime disposte lungo la viabilità più importante. I santuari più importanti agivano come punto di riferimento per l’intera collettività; per i Fulginates si tratta del luogo di culto scoperto nei pressi del cimitero di Cancelli.

Dai resti archeologici e dalle analisi pollinologiche compiute sulla torbiera di Colfiorito si è appurato che l’insediamento umano e la pratica agricola in questa zona risalgono all’IX-VIII secolo a.C.; intorno al VI secolo si hanno le manifestazioni inequivocabili della cultura umbra.

La fase dei castellieri (VI-IV sec. a.C) si ricollega al tipo di organizzazione territoriale detta “paganico-vicanica”: gruppi di villaggi ed insediamenti sparsi sulle alture (pagi e vici) si raggruppano intorno a luoghi di culto comuni e ad embrionali centri di governo politico, in mano ad un’aristocrazia il cui potere è fondato sui commerci, sul possesso della terra e delle armi.

Alla fase dei castellieri segue quella urbana, avviata a ridosso della conquista romana e pienamente sviluppatasi dopo di essa. Dalle alture gli Umbri scendono a valle, costituendo vere e proprie comunità urbane: nel nostro caso, Plestia e Fulginia. Proprio a Foligno è stata trovata una importante iscrizione in umbro, datata intorno al III sec. a.C., che attesta già la presenza di magistrature elettive (i marones) e la realizzazione di opere pubbliche (il restauro di una fonte).

La realizzazione della Via Flaminia e della Via Plestina, che le attraversano completamente, inserisce Fulginia e Plestia nel grande circuito di scambi del mondo romano; i trattati di alleanza particolarmente favorevoli, i bottini di guerra riportati dai giovani guerrieri chiamati a combattere per Roma, una struttura produttiva che ancora per molti decenni ignorerà il latifondo e suoi guasti sono tutti elementi che concorreranno a creare un saldissimo legame fra l’Urbe e queste terre.

Per chi volesse saperne di più su Fulginates e Plestini consigliamo di visitare il bellissimo Antiquarium comunale di Colfiorito. Vi sono custoditi i reperti della necropoli scavata a più rprese nei pressi del paese, con ritrovamenti davvero sorprendenti, un ottimo apparato didattico ed illustrativo. L’ingresso è gratuito.

Su gentile concessione dell'autore Luisito Sdei
Fonte: http://www.lineameteo.it