La grande produzione di olio del territorio folignate, permise la nascita di diverse manifatture di saponi. Nel 1858 sono ricordate a Foligno ben 5 fabbriche di sapone comune. L'attività però aveva già perso l'antico splendore e lo smercio maggiore era a favore della fabbrica di Jesi.
Per contro, nelle Romagne, era molto conosciuto il sapone di Foligno, ritenuto assai superiore rispetto ai prodotti analoghi, per la sua eccezionale purezza, non alterato con sostanze resinose.
Gli spoletini, notoriamente in competizione con i folignati, definivano gli stessi come inesperti e i prodotti come "poco compatti, che corrodono le biancherie e che si disciolgono con troppa facilità nell'acqua".