Dallo statuto dell'arte dei funari del XIV secolo, si ha notizia di quando la Valle Umbra, non ancora bonificata e ricca di paludi e acquitrini, fosse luogo fertile per la produzione della canapa: materia preziosa per la realizzazione di corde e funi. Benché la professione possa sembrare piuttosto umile, essa aveva una notevole rilevanza tanto che veniva rappresentata tra le prime, durante la processione del santo patrono di Foligno, San Feliciano.
I primi funari di Foligno di cui si ha notizia, sono "De Adiuto Fuligni et Angelario Accardi" che nel 1227 ebbero in uso dall'Abbazia di Sassovivo un terreno in palude, a Tenne. Cesare Borgia intorno al 1500 obbligò il Comune di Foligno a produrre funi per le sue milizie. La produzione praticata fino al XX secolo, era esercitata in varie piazze e vie della città.