DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844).

Informazioni su questo libro
Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca e pubblicato in fotocopia da Google. Foligno ACT pubblica, estratto dalle fotocopie e formattato con carattere attuale, il testo della sola parte relativa a Foligno a testimonianza della grande storia della città.

FOLIGNO o FULIGNO (Fulginatel).

Città con residenza vescovile dell'Umbria nello stato pontificio, delegazione apostolica di Perugia, che giace in mezzo alla fertilissima umbra pianura, purgata da ogni palustre infezione, per opera del sommo idraulico fulignate Francesco Jacobilli. Da questa città antica e nobile, quasi da centro si spartono quattro grandi strade nazionali o corriere di Roma, Toscana, Marche per Loreto e Fabriano, Flaminia per il Furlo e Romagna, oltre alle minori. Sorge Foligno su di un'area presso che quadrata, cui quattro porte corrispondenti ai nominati punti gli danno l'accesso, essendo cinta all'intorno da opportune muraglie: anticamente erano sei le porte della città.

Il fiume Topino o Tinna scorre all'ovest lambendone colle sue acque il recinto, ed un manufatto canale, che da quello si diparte, reca una porzione delle acque per mezzo all'abitato, le quali danno moto ed attivano molte fabbriche ed opifici, gualchiere, mole a grano ed olio, conce ec, e rendonsi opportunissime all'esercizio di molte altre manifatture ed industrie, mentre con quelle del rapido fiume Menotre, e di varie forme e fossi vengono irrigati non solamente i circostanti orti, ma altresì condotta l'acqua sotto le principali interne vie, le quali per tal mezzo vengono assai facilmente all'uopo rese nette, e rinfrescate dal corso di esse.

Da ultimo le strade nell'essere state perfettamente lastricate con pietre quadrate, venne accresciuto nuovo pregio alla loro agiatezza, ed alla figura rettilinea con che nel Trivio vengono a concentrarsi, ed anche le subalterne non lasciano a desiderare cosa alcuna per la regolarità e comodo che presentano. La piazza quadrilunga è chiusa dai tre palazzi governativo, municipale e capitolare, essendo stato il secondo non ha guari convenientemente rifabbricato: i privati edifizi ne compiono l'ornato, oltre la facciata esterna del duomo, e le due torri destinate alle due maggiori campane del pubblico, e della mentovata cattedrale, il di cui principale ingresso si apre in una piazzetta poco distante. Di questa insigne chiesa, e de' suoi notabili abbellimenti e restauri ne parleremo verso il fine di questo articolo, coll'autorità principalmente del Saggio storico artistico della chiesa cattedrale di s. Feliciano di Foligno, dell'ingegnere Antonio Rutili Gentili, Fuligno tipografia Tomassini 1839.

Dopo la chiesa cattedrale sono meritevoli di speciale menzione le insigni collegiate di s. Maria Infra Portast e di s. Salvatore, la bella chiesa del seminario già intitolata a s. Agostino, e quella di s. Domenico ufficiata dai domenicani.
Vincenzo Maria Fontana, de Romana provincia ord. praed. ci diede le Notizie storiche della chiesa e convento di s. Domenico. Vi sono ancora le chiese di s. Nicolò degli eremitani, di s. Agostino, e di s. Giacomo de' serviti, oltre i diversi monisteri di monache, ed altre chiese minori, fra le quali è a nominarsi quella dell'oratorio del Buon Gesù, ove adempie agli esercizi di cristiana pietà una congregazione di preti secolari istituita dal p. Giambattista Vitelli. In ampio spedale sono curati gli infermi, ed hanno asilo ne' conservatorii le orfane, e le donne penitenti, non che religiosa educazione le donzelle dalle orsoline dette della Madre Paola, e dalle maestre pie.
Sono pochi anni che il benemerito sacerdote Simeone Fongoli canonico della cattedrale, fondò un decente ospizio, che mancava agli orfani maschi.
Dell'istruzione pubblica erano benemeriti ab antico i chierici regolari barnabiti, che avevano il collegio di s. Carlo, in mancanza de' quali furono surrogati maestri stipendiati dal comune; però il seminario ha le sue scuole particolari. Non ha guari con beneplacito del Papa regnante, e sua benigna cooperazione, a cura e spese del comune stesso si è aperto, e si mantiene un vasto e ben adatto stabilimento delle tanto benemerite ed utili scuole cristiane per la morale e civile
istruzione de' giovanetti.

Sono deliziose le esterne passeggiate del Pomerio, e molto più vaga quella indetta dei Canapè ornata di alberi, ove ottantuno sedili costrutti di materiale circondano un ampio prato, nel quale nei giorni 14, 15 e 16 settembre ha luogo una fiera detta di s. Magno, per ogni sorta di merci, e specialmente di stoviglie, mentre idonea sottostante località viene assegnata alla contrattazione del numeroso bestiame che vi concorre, e lungo la via della passeggiata suol praticarsi le corse equestri dette del fantino, ed altre popolari feste. Un bel teatro, negli ultimi anni fu eretto con architettura dell' ingegnere Luigi Fedeli, e coll'opera di Brizi d' Assisi.  Alle accademie letterarie degli Umbri e de' Forlì è ora sostituita l'accademia Fulginia, che tiene periodicamente le sue tornate. V. Jacopus Blancanus, De Diis Topicis Fulginantium ad XII viros, accaetum fulginatis academiae epistola, Fulginii 1761, typ. Feliciani et Philippi Campitelli.

Fra i palazzi si distinguono quelli di Barnabò, Candiotti, Orfini, Gentili-Spinola, Morotti, ed altri più moderni della famiglia Barnabò ne tratta il fra murrini nel tom. IlI dell' Ist. gen. delle fam. umbre; e di quella degli Orfini, il Frenfanelli nell' Orazione recitata nell'accademia Fulginea. I terremoti del 1832 arrecarono a Foligno e suoi intorni immensi danni, ma le posteriori riparazioni ne migliorarono l'esteriore apparenza.

Poche città mediterranee possono vantare il titolo di emporio commerciale, che Foligno ha sino da epoca remota meritato, ed è ben difficile trovare altrove quella operosità instancabile e quel continuato movimento industriale, che ne forma il migliore elogio, e che gareggiando colle cure indefesse della classe agricola, vi moltiplica a fronte anche delle avverse circostanze le sorgenti d'opulenza. 

Gaetano Moroni RomanoQuindi parecchi sono i fondachi mercantili, importanti le operazioni bancarie, estese le corrispondenze de' spedizionieri, ed incalcolabile lo spaccio in dettaglio delle merci straniere, e dei generi coloniali importati, il perchè è di ciò il più vasto deposito dell'Umbria. Vi sono tuttora in prospero stato cinque fabbriche di ottima cera lavorata, le quali verso la fine del passato secolo erano tredici; tra le altre fabbriche rinomatissime sono quelle delle stupende confetture, ed i minuti folignati tutti di zuccaro sono perciò assai noti.
Il Jacobilli, a pag. 9 del suo Discorso, riporta gli scrittori che celebrarono i confetti di Foligno.

Tra gli opifici primeggiano quelli delle cartiere, che si estendono anche ne' suburbani villaggi di Vescia, Belfiore, e Pale, essendo la più conosciutala cartiera delle Ripe, ove l'abile meccanico Antonio Rutili Gentili sullodato, v'introdusse il metodo di lavorazione oltramontana sì nelle macchine, che ne' processi specialmente per incollare al tinello, ciocchè non erasi in avanti praticato in altre cartiere dello stato pontificio, per cui somministra carta di particolare bellezza.

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