DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844).

Abbondanti sono le produzioni de' fertili terreni, pel qual complesso di cose in Foligno da tempo immemorabile fu istituita la celebre fiera de' Soprastanti, che dal 11 maggio si protraeva al 21 luglio con immensi privilegi, fra' quali il massimo di cessare per que' due mesi la giurisdizione ordinaria de' governatori, devolvendosi in vece a cinque consiglieri municipali, investiti anco del diritto di sangue. E sebbene tal privilegio confermato da molti Pontefici siasi mantenuto in pieno vigore sino al nuovo impianto amministrativo del 1816, eccettuatasoltanto l'epoca dell' invasione francese, pur tuttavia la fiera stessa in ciò che risguardava specialmente il numeroso estero concorso fin daepoca remota passò quindi in Ancona per comodità maggiore, e di là a Sinigaglia ove tutt'ora continua con gran celebrità. Una terza fiera si tiene tuttavolta in Foligno a' 25 febbraio, posteriore alla festa di s. Feliciano. Della processione notturna poi in cui si porta il simulacro del santo patrono con sfarzo di cerei offerti dalle diverse arti e mestieri, con l'intervento delle magistrature e rappresentanze dei limitrofi castelli e ville fin d'antico tributari e dipendenti dal comune, ne parleremo in fine dell'articolo.

Da tempo antichissimo ebbe questa città l'onore della zecca, su di che è a vedersi Giovanni Mengozzi.
Sulla zecca, e sulle monete di Foligno dissertazione epistolare diretta ad Annibale Olivieri, Bologna 1775.

In questa zecca Pio II vi fece coniare monete d'oro e d'argento, per la meditata spedizione e crociata navale contro gli ottomani. Eugenio IV, e Pio II dichiararono presidenti della zecca di Foligno, non che di quelle del ducato di Spoleto, e di Roma Eìniliano Pier Matteo, e Costantino Orfini nobili folignati. Il primo di tali personaggi fu benemerito della patria per avere animato e favorito la stampa nei primordi di questa importante invenzione, come pochi anni prima era stata largamente protetta in Roma dalla nobilissima famiglia de' Massimi. Fu nel 1469 che Emitiano accolse il tipografo tedesco Giovanni Numeister in sua casa, ed ivi furono impresse e pubblicate per la prima volta le rarissime e nitide edizioni delle Epistole di Cicerone, le opere di Leonardo Aretino, De bello italico adversus gothos , e la Divina Commedia di Dante, la quale uscì quivi per la prima volta alla luce nel 1472, poscia diffusa per l'Europa. All'incominciar del corrente secolo rimaneva ancora in piedi la gran ruota della zecca, messa all'uopo in movimento dalle acque del canale, per le quali movevansi pure molte mole da grano, da olio, da tabacco, macchine grandiose di mangano, e gualchiere. Fuligno diede ne' suoi concittadini, santi, beati, Papi, cardinali, vescovi, valenti uomini d' armi , ed altri illustri personaggi nelle scienze e nelle arti.


foto Maurizio Ciocconi

Federico II imperatore, nato in Jesi, vi ebbe l'educazione, e se ne mostrò con suo autografo assai soddisfatto, e riconoscente. Lodovico Jacobilli ci diè la Vita di s. Feliciuno martire, vescovo e protettore della città di Foligno insieme alle vite de' vescovi successori, Foligno 1626 presso Agostino Alteri. Ci die pure le Vite de santi e beati di Foligno, ivi 1628 pel detto tipografo. Abbiamo poi da Julius Lucentius, Fulgor Fulginii in splcndoribus sanctorum, sive quae beatitudine eoelitum, qua sanctimoniae laude iltustrium personarum Fulginae civitatis propalam edit sacra, qua cogitavit elogia cum suis notis, Romae 1703.

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