DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844).

Di Foligno furono i santi martiri Eraclio, Giusto, e Mauro;
Messalina vergine e martire, tutti martirizzati nell' impero di Decio.
Il b. Tommaso martire francescano, che co' suoi compagni ridusse al grembo della Chiesa gran numero di eretici di Bulgaria ed Ungheria, s. Rainaldo, e i beati Filippo e Giovanni, tutti e tre vescovi di Nocera. I beati Ermanno e Leonardo discepoli di s. Francesco. Il b. Angelo fondatore delconvento di s. Agostino. Il b. Girolamo degli Atti domenicano. Il b. Placido fondatore del convento di s. Giovanni di Recanati. I beati Matteo e Martino de' minori. Il b. Giovanni eremita fondatore della chiesa ed eremo di s. Giovanni evangelista di Celano, e di altre chiese ed eremi. Il b. Leviano il quale per divina ispirazione seppellì nel Trivio folignate fuori di porta Romana, il corpo di s. Costanzo vescovo di Perugia. S Domenico abbate di Sora, detto di Cuculio per i motivi che dicemmo alla sua biografia, ove celebrammo la pietà degli odierni magistrati civici di Foligno, nel restituire al monastero fondato dal santo concittadino in Sora, l'annua oblazione per le corde delle campane. Il b. Paolo Trinci autore della riforma nel 1368 de' minori osservanti, e fondatore di quattro conventi.

La beata Angela vedova, proteggitrice di Foligno, e celebre terziaria francescana, della quale parliamo all' articolo Francescano Ordine (vedi), e di cui si hanno vari scritti, fra' quali pienissimo di divota unzione ed affetto è l'opuscolo intitolato De libro vitae qui est Christus, volgarizzato di recente (Torino pel Marietti 1839); e sua discepola fu la b. Pasqualina fondatrice dei monasteri di s. Agnese di Foligno da lei chiamato della b. Margherita, e di s. Caterina di Spoleto, ambedue sotto il terzo ordine di s. Francesco.

La b. Paola, una delle fondatrici dei monasteri di s. Elisabetta, e del Corpo di Cristo della città d' Aquila.
Il b. Pietro Cresci nobile laico, ed altri venerabili servi, e serve di Dio, oltre quelli di cui in appresso faremo memoria. Dalla famiglia Onofri, detta dell'Antico Romano, trassero l'origine i ss. Pontefici Silvestro I, e Siricio. Parlando il Novaes di questi due Papi, dice nelle loro vite che furono romani, e soggiunge: pretendono alcuni che s. Silvestro e s. Siricio sieno della nobile famiglia Onofri di Fol1guo, dove passò nell'anno 451 Valerio, della nobile famiglia Ruffia romana, e che perciò in Foligno continuasse a chiamarsi col cognome dell' Antico Romano, finchè da Onofrio, celebre vescovo della medesima prosapia, dato a Foligno da Adriano II nell' 870, lo cambiarono con quello degli Onofri, come si legge nell'Ughelli, Italia sacra, tom. I, col. 738.

I cardinali di Foligno sono, Luciano o Lucino Trinci, creato l'anno 845 da s. Leone IV ; Gio. Domenico Trinci, fatto da Innocenzo III nel 1211 ; Giovanni Vitelleschi, il cui avo era di Foligno, che nel 1354 andò ad abitare in Corneto ove nacque Giovanni, che Eugenio IV fece cardinale nel 1437; Pio VII creò due cardinali folignati, Luigi Ercolani nel 1816, e Viviano Orfini nel 1823. Le notizie di questi cinque cardinali, sono riportate alle loro biografie in questo Dizionario.
La gerarchia episcopale conta un gran numero dei vescovi di Foligno.

Il Jacobilli che pubblicò il suo Discorso nel 1646, dice che trenta folignati furono vescovi della loro patria, quindi enumera altri folignati vescovi di diverse diocesi, ed altri fregiati di parecchie dignità ecclesiastiche e civili.

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