DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844).

In lettere e dottrina uscirono da Foligno dotti teologi, filosofi, medici, giureconsulti, canonisti, lettori di cospicue cattedre, predicatori, istorici, poeti, ec., dandone le notizie di molti lo stesso Jacobilli nel libro De scriptoribus provinciae Umbriae, e nelle Cronache di Foligno. Da ultimo fiori il dottissimo cav. Feliciano Scarpellini presidente dell'accademia de' Lincei, la di cui biografia si legge nel tom. VII, pag. 337 dell' Album, giornale letterario di Roma.

Nella pittura eziandio si distinsero non pochi folignati sino dal secolo XIV e XV in cui acquistarono rinomanza un Andrea Cagni, Bartolomeo di Tommaso, Pietro Mazzaforti, Cristoforo e Nicolò Liberatore, Pietr' Antonio Mesastris, chiudendo quell' ultimo secolo Nicolò Alunno, due quadri del quale si ammirano presso gli eremitani di s. Agostino : questo celebrato pittore fu pure maestro a Pietro Perugino, per lo che Foligno mediante la mentovata scuola ebbe parte alla gloria del risorgimento della pittura in Italia. Molte altre eccellenti tavole di famigerati pittori si conservano in Foligno e soprattutto pregevolissima è quella di Pietro Perugino esprimente il battesimo di Gesù Cristo, che si conserva nella piccola chiesa della ss. Annunziata, cappella del comune; ed il barone de' Gregori addita una sagra famiglia dell'immortale Raffaello da Urbino, cui mancò di dare quel sommo l'ultima mano.

Il famoso quadro dipinto dal medesimo, detto la Madonna di Foligno, al presente uno de' principali ornamenti della galleria vaticana, sino al 1799 appartenne alle monache di s. Anna, dette le Contesse, per le quali fu lavorato dall'incomparabile artista, a diligenza di Sigismondo de Coraitibus, benemerito concittadino, storico insigne, e segretario intimo di cinque Pontefici, il di cui ritratto vestitodi cappa rossa vedesi a pie delquadro. Qui noteremo, che il detto monastero di s. Anna fu fondato nel 1395 dalla b. Angelina contessa di Corbara e di Civitella nell' Abruzzo, per le monache terziarie in osservanza, e sotto i tre voti essenziali dei claustri, che fu il primo eretto in Italia sotto tal istituto; mentre nel 1425 nel monastero di s. Lucia di Foligno principiò la riforma del secondo ordine di s. Chiara. Di altri uomini illustri di Foligno ne tratta il Frenfanelli nella sua erudita Orazione accademica.

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