DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844)

Nel 1451 ne fu governatore Cesare Conti di Lucca, marito di Caterina Lucani sorella del Papa Nicolò V. Pier Luigi Borgia di Valenza nipote di Calisto III, e generale di s. Chiesa, fu nominato governatore nel 1456. Il conte Giacomo Tolomei di Siena, cognato di Pio II fu da questi nel 1459 fatto governatore, e nel 1460 gli die per successore l'altro suo congiunto Nanni Piccolomini sanese. Allorchè era legato di Perugia e dell' Umbria il cardinal Raffaele Riario, il quale avea preposto suo luogotenente in Foligno Francesco Rutilioni, il di lui zio Sisto IV per la pestilenza che flagellava Roma, in compagnia di molti cardinali, a' 23 agosto 1476 si recò ad Assisi, ed a' 27 detto a Foligno, da dove s'avviò per Roma a' 7 ottobre.

Il di lui successore Innocenzo VIII vedendo che ne'dominii della Chiesa i guelfi e ghibellini rinnovavano le antiche fazioni, massime in Todi ed in Foligno, nel 1488 invitò Massimiliano I re de' romani a porvi energico riparo. Indi nel 1490 Innocenzo VIII fece governatore di Foligno e sue pertinenze, non che di Spoleto ed Assisi, il proprio fratello Maurizio Cibo genovese, presidente dello stato ecclesiastico. Alessandro VI fece governatore nel 1495 il cardinal Raimondo Perauld francese, vescovo di Gurck, che nel 1500 tornò ad esserne governatore. E qui merita pure di venire ricordato, come lo stesso Alessandro VI, con moto-proprio del 1493 confermato da molti posteriori Pontefici, concedesse alla città di Foligno a titolo di feudo baronale il castello di Gualdo-Cattano, ed ai magistrati il governo perpetuo del medesimo, il quale per effetto di devoto ossequio, e per uniformarsi alle sagge viste del nuovo impianto amministrativo del 1816, venne spontaneamente con solenne istromento della medesima città riceduto, restando tuttavia conservato al comune l' onore del titolo baronalesu detto feudo.

Nel 1529 Clemente VII nominò governatore il suoparente Giacomo de' Medici di Firenze. Pio IV nel 1560 conferì tal carica al cardinal Lorenzo Strozzinipote di Leone X, il quale portossi a risiedere in Foligno. Anche molti distinti prelati, poi elevati al cardinalato, furono governatori di questa città e suo territorio. Per la sua topografica posizione Foligno ricevette nelle sue mura un grandissimo numero di sovrani, e di sommi Pontefici, de' quali ci limiteremo a far menzione degli ultimi tre Papi che l' onorarono di loro presenza.

Recandosi nel 1782 Pio VI a Vienna dall'imperatore Giuseppe II, pernottò la prima sera del suo viaggio a' 28 febbraio, nel conVento di s. Agostino di Foligno, ove giunse alle ore 24. Fu ricevuto colla debita venerazione da monsignor vescovo Gaetano Zinanni, da altri vescovi, e dal capitolo e magistrato della città. Nella mattina seguente ascoltò nella contigua chiesa la messa, ammettendo in sagristia al bacio del piede molti della nobiltà di ambo i sessi, ed altre distinte persone; indi alle ore 12 proseguì il viaggio. Reduce da Vienna arrivò a Foligno lunedì 1o giugno ad ore 22, venendo incontrato alla porta del convento di s. Agostino dai nominati personaggi, e dal cardinal Antamori vescovo di Orvieto: nella sera vi fu generale illuminazione. Nella mattina appresso dopo avere assistito nella medesima chiesa al santo sagrifizio, e di avere ammesso nella sagristia al bacio del piede gran numero di persone, asceso in carrozza si portò al palazzo pubblico, ove diede all'affollato popolo l' apostolica benedizione; indi Pio VI continuò il suo viaggio, fra le acclamazioni dei folignati.

Questo gran Pontefice terminò il suo glorioso pontificato col vedere occupati i suoi dominii dalle armi repubblicane di Francia.

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