DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844)

Onorò di medaglia i membri della civica magistratura, quelli che si occuparono del regolamento sull'alloggio dell'episcopio, i quattro artisti del simulacro di cera ec.; ed i giovani che aveano tirato la sua carrozza, e i fanciulli che aveano sparso i fiori ebbero testimonianze di amorevolezza. Gli ultimi nella mattina de' 22 settembre alla partenza del Papa, in un alle rappresentanze di vari ordini, inaspettatamente trovaronsi alla porta Fiorentina, e con riverenti versi stampati gli dierono l' Addio. Noteremo per ultimo, che avendo Vincenzo Agostini umiliato al Pontefìce un elegante vaso di cera con variati e bellissimi fiori di tal materia, non che l'arco eretto dal collegio de' mercanti, e la statua sedente sulla sedia, in piccole dimensioni ed egualmente di cera, il Papa perchè tutto si conservasse nefece dono alle monache camaldolesi di Roma , facendo prima ricuoprire i tre oggetti con campane di cristallo.

Per altre notizie storiche su Foligno, oltre i citati autori, si possono consultare i seguenti: Bonaventura Benvenuti, Fragmenta fulginatis historiae ab anno 1198, usque ad 1341, cum notis doctissimi viri Justiniani Pagliarini fulginatis, exstat in tom. IV Antiq. Ital. medii aevi; Filippo Gregorii, Origine dell'officio della custodia di Foligno, con diverse scritture concernenti la traslazione di esso ne' Gregorii di Foligno, e le prerogative spettanti al medesimo officio, con le ragioni di esso a favore de' suddetti Gregori, 1743; Giorgio Marchesi. Detta città di Foligno, nell'opera intitolata: La galleria dell'onore ec, Forlì 1775: tra le quattro famiglie che ricorda, parla particolarmente degli Orfini e Fitelleschi.

Il Gamurrini nell Istoria delle famiglie umbre, nel tom. I tratta della famiglia Boncompagni, e nel tom. II di quella de' Giustiniani, parimenti folignate. A questi storici si può aggiungere il dotto ed erudito Discorso, pronunziato dal vescovo sullodato Candolini li 4 gennaio 1832 per lainaugurazione del novello tribunale di prima istanza, che si legge nel vol. I, pag. 41 e seg. delle Opere del medesimo prelato, raccolte e pubblicate da Francesco Saverio Tomassini. Nelle note di tal Discorso il chiaro autore ha riportato preziose erudizioni storielie su Foligno, con critica e corredo di autorità: in esse parla dell'origine di Foligno, del suo municipio, de' suoi pregi e vanti che lo distinguono, del novero di sue franchigie e privilegi; degli uomini illustri che l'onorarono in santità di vita, nell'esercizio delle virtù, in dignità ecclesiastiche, nelle scienze, nelle arti, e nelle armi; dei fasti della chiesa Fulginate, la cui diocesi dice comprendere quattro antichi vescovati, cioè di Fulginia, di Foro-Flaminio, di Spello, e di Plestia; del vicariato di Foligno dato dai Papi in signoria alla famiglia Trinci, noverandone i luoghi che ne dipendevano, ec. ec.

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