DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844)

Floro da Foligno ne divenne vescovo l' anno 676, e con Decenzio vescovo di Foro-Flaminio, ed altri vescovi d' Umbria e d' Italia nel 680 si portò al VI concilio di Costantinopoli. Eusebio da Foligno era vescovo nel 740 nel pontificato di s. Gregorio III, quando i longobardi assalirono questa città: morì nel 760. Enrico da Foligno personaggio di gran nome, canonico regolare di s. Agostino, creato vescovo nel 1031, donò molte possessioni e beni ai canonici della cattedrale. Azzone degli Atti folignate de' conti di Morano, eletto vescovo nel 1057, intervenne al concilio tenuto in Laterano da Nicolò II nel 1059, contro l' eresia di Berengario. San Bonfilio Bonfllii da Osimo monaco ed abbate benedettino di s. Maria e di s. Silvestro, fu eletto vescovo nel 1078 sotto s. Gregorio VII. Di poi passò in oriente con la crociata di Goffredo di Buglione, ma temendo di soccombere nei disagi di quella spedizione fece ritorno a Foligno.

Donò molte terre e beni per la mensa de' canonici della sua cattedrale; e ritiratosi in un'abbazia di canonici regolari di s. Agostino, vi morì santamente a' 27 settembre 1115, venendo collocato il suo corpo in una chiesa edificata in suo onore presso Cingoli. Marco da Foligno creato vescovo nel 1123 eresse nel 1129 la facciata della cattedrale verso la piazza piccola. Benedetto monaco di Fonte Avellana, fatto vescovo nel 1130 dal cardinal Giulio romano legato apostolico, a' 1 di marzo 1146 fece consagrare la cattedrale in onore di s. Feliciano. Anselmo degli Atti, o de' Nuti da Foligno de' signori di Rocca di Flebeo e del castello di Pignoli divenne vescovo l' anno 1160, e come benemerito della Sede apostolica, nel 1163 Alessandro III gli concesse anche il vescovato di Nocera: ampliò la cattedrale, e morì in Foligno nel 1201.

Egidio degli Alti di Foligno, monaco di Sassovivo, divenne vescovo nel 1210, ed eresse molti monasteri e conventi nella città e diocesi. Fr. Paparone Paparoni d'illustre famiglia romana, Clemente IV lo nominò vescovo nel 1264; introdusse i suoi religiosi domenicani in Foligno, difese i folignati dal dispotismo dei Trinci, e li persuase a rifabbricar le mura della città, comprendendovi i borghi: nel 1285 fu trasferito a Spoleto. Berardo secondo figlio di Monaldo de' conti di Antignano e di Gagliole, detti poi de Comitibus di Foligno, fratello del b. Giovanni vescovo di Nocera: essendo priore della cattedrale, e cappellano di Urbano IV fu da lui fatto vescovo nel 1285. Paolo figlio di Nallo Trinci da Foligno, fu creato vescovo nel 1326. Rinaldo figlio di Ugolino, e fratello di Trincio e di Corrado Trinci signori di Foligno, essendo priore della cattedrale divenne vescovo nel 1363.

Onofrio figlio di Trincio Trinci signore di Foligno, da priore della collegiata del ss. Salvatore fu promosso nel 1397 al vescovato. Fr. Federico Frezzi folignate, provinciale dell'ordine de' predicatori, nel 1403 divenne vescovo, fu al concilio di Costanza, e mor1 nel 1416. Giacomo Berti folignate, priore di s. Maria, vescovo nel 1423, mori nel 1437. Rinaldo Trinci, figlio di Corrado ultimo signore di Foligno, pretendeva in questa occasione di essere nominato vescovo di Foligno; quindi procurò che un gran numero di sediziosi suoi fautori lo eleggessero a' 18 settembre 1437 mentre era priore della cattedrale. Ma Eugenio IV non riconobbe la turbolenta e forzosa elezione del capitolo, e proibì che si consagrasse; tuttavolta Rinaldo col titolo di eletto governò sino agli 8 settembre 1439, epoca dell'espulsione dei Trinci.

segue con tasto avanti