DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO - ECCLESIASTICA DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI COMPILATO DAL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ GREGORIO XVI. MDCCCXLIV (1844).

La cura delle anime della cattedrale è affidata al priore, e atre sacerdoti a ciò eletti dal capitolo. Nella città vi sono altre sei parrocchie, ma senza fonte battesimale, ch'è nella sola cattedrale. Vi sono pure le due summentovate collegiate, sei monisteri e conventi di religiosi, sei monisteri di monache, due conservatorii, l'orfanotrofio, l'ospedale, il monte di pietà, il seminario cogli alunni, ed altri pii stabilimenti. Il Jacobilli a pag. 85 ci dà il catalogo de' luoghi di tutta la diocesi, la quale al presente si estende per circa trenta miglia.

Il palazzo vescovile è prossimo alla cattedrale, venne restaurato ed ampliato nei vescovati di monsignor Cadolini, ora amplissimo cardinale, e di monsignor Polidori defunto. La mensa episcopale ad ogni nuovo vescovo è tassata ne' libri della camera apostolica in fiorini cento: questa mensa a cura del prelodato cardinale e per munificente generosità del Pontefice regnante, è stata considerevolmente accresciuta nelle rendite, mercè la riunione alla medesima dei beni del soppresso monistero dei monaci Olivetani di Sassovivo.

Diremo per ultimo che questo zelante porporato pel flagello del terremoto pubblicò una notificazione per l' osservanza del voto fatto dalla città per tale peripezia, più un'omelia piena d' unzione, e diversi editti, ed il tutto venne pubblicato colle stampe nell'opuscolo: Voto solenne della città di Foligno, fattosi il 19 febbraio 1832, Foligno, tipografia Tomassini.

Il voto consiste in un digiuno locale da farsi ogni anno, per anni cento, la vigilia della commemorazione della beata Vergine del Pianto, e nell'assistenza del magistrato alla messa, che si celebra nel dì della commemorazione detta, nella chiesa della confraternita in cui si venera tale in2* magine. Il terremoto di Foligno fu descritto in terza rima dal ch. G. F. Rambelli, pubblicato prima dal giornale IS Amico della gioventù, nel fascicolo 45 , e Poì a parte con lettera dedicatoria al cav. Luigi Sassoli persicetano.

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