Compendio della Storia di Fuligno ad uso delle scuole elementari 1858-59 di Giuseppe Bragazzi

Ed io faccio voti perchè ciò avvenga, e senza ritardanza; imperoechè nel maneggiare la materia della Patria Storia mi è occorso vedere miniere ricchissime, da cui un'abile operatore potrebbe estrarre molto oro di verità, da portare assai giovamento agli uomini ed alle società che dalle vie segnate dalla soda e schietta civiltà di molto si dilungarono.

Non è facile il dire tutto il bene che trar si potrebhe da uno studio profondo e riflettuto di tante Istituzioni che caddero o che sono ora ridotte presso che ad ombra vana, le quali se col loro connaturale spirito e sull'antica base venissero da mano sapiente ristaurate, sia pure con nodi e forme più a nostri di convenevoli, basterebbero forse esse sole per sminuire di molto i gravi mali onde gli umani consorzi vengono guasti ed afflitti.

Il solo confronto del nostro stato sociale d'un secolo indietro non quello de' tempi che corrono, ad una mente indagatrice delle ragioni delle cose svelerebbe di leggeri, come le più o meno segrete associazioni pel male inspirate e favorite dall' eterno nemico degli uomini, surrogate alle libere e palesi associazioni pel bene derivate nella società civile dall' edificante spirito del Vangelo, generino principalmente quella continua agitazione de' popoli, le cui ultime conseguenze costernano chiunque abbia in cuore un affetto pe' propri simili; e dal confronto stesso si vedrebbero nascer spontanee le giuste idee indicatrici de' mezzi opportuni per venire a quelle efficaci riforme che tutto giorno s' invocano, ma che ogni di più, si dispera di rintracciare.

In una serie di titoli d'opuscoletti da far seguito a questo compendio di patria storia, e di cui ho dato nota nella copertina del libretto, trovasi un cenno del molto che ancor resterebbe a fare per la Storia di Fuligno.

Questa serie è una specie di programma per altri lavori, che vorrei vedere da mano maestra, anzichè dalla mia debolissima ed inculta, e prodotti e sviluppati; affinchè da questi trattati svolti che fossero con copia di dottrina, e con eleganza di eloquio, ne venisse alla città nostra lustro e gloria dal soggetto non meno che dal valore di chi l'espone.

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