Compendio della Storia di Fuligno ad uso delle scuole elementari 1858-59 di Giuseppe Bragazzi

D. Dateci un' idea della situazione di Fuligno,
R. La Città di Fuligno è posta sul confine, verso levante e mezzo-giorno, della Provincia di Perugia, una delle più grandi sezioni in cui è diviso lo Stato Pontificio. Si trova nella Valle dell'Umbria detta anche Spoletana, centro dell'Italia, e vi fan capo quattro grandi strade.
D. Enumerate le strade che fan capo alla Città di Fuligno?
R. La prima è quella che conduce a Roma, e si chiama strada Romana, l' altra conduce in Ancona per Loreto, e si chiama Lauretana; la terza conduce nelle Romagna per Nocera, e si chiama di Nocera, o del Furlo; la quarta a Firenze per Perugia, e si chiama Fiorentina. Vi' è ancora un' altra strada importantissima che porta a Todi, e di là ad Orvieto, ma non è per tutto praticabile dai carri; e la dissi importantissima, perchè formerebbe la strada più corta per la congiunzione del Mare Adriatico col Mediterraneo.
D. Quali fiumi la bagnano?
R. La Città di Fuligno all'Est, ed al Sud è bagnata dal fiumicello Menotre che viene da una sorgente che nasce sotto Orsano Castello di Spoleto, accresciuto da altre vene abbondanti che nascono nelle pertinenze di Rasiglia Castello di Fuligno. Al nord-ovest é bagnata dal Topino fiume che ha la sua origine appiè del monte ov'è la città di Nocera.
D. Quali vantaggi si ritraggono da questi fiumi?
R. Le acque del Menotre Del loro corso animano l'industria e l'agricoltura di più paesi come Rasiglla, Serrone, Palo e Belfiore; in Foligno ancora servono a mandar mole, vengono diramate in molte case particolari per gli usi domestici, e sono alimento vitale della più parte del terreni ortivi. Le acque del Topino (1) le quali sono originalmente quelle stesse che si usano nei celebrati Bagni di Nocera (2), servono esse pure all'industria ed all'agricoltura dei luoghi contermini, e poco prima di scorrere lunghesso le mura di Fuligno vengono in gran parte mediante diga, volgarmente detta arcatura, obbligate a scorrere a traverso la città, formado un canale, detto Topinello, che serve a mandar Mole, Gualchiere ec. Presso il detto canale trovansi pure gli opificj dei Conciatori di pelli, una delle più ricche industrie della città nostra.

(1) Strabone chiama nel lib. 5 della sua Geografia il Topino col nane di Tenea, e Silio Italico lib. 8. e Plinio l. 5. c. 3 lo nomina Tinia (Jac. Disc. sulla città di Foligno). 

(2) I Bagni di Fuligno sono in una situazione amenissima; quando si prendesse cura maggiore per la purezza delle acque si potrebbe avere uno Stabilimento di grande importanza, che richiamerebbe maggior concorso dei Bagni stessi di Nocera. Il palazzo Poggi prossimo ad esso fornirebbe un decentissimo luogo ad albergo de' forestieri. Vi vorrebbe un'associazione, e fatta per azioni, sarebbe cosa di poco peso individuale e di qualce utile, e ne ridonderebbe sempre un singolare beneficio la città.

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