Compendio della Storia di Fuligno ad uso delle scuole elementari 1858-59 di Giuseppe Bragazzi

D. Come è avvenuto che non ostante così ripetute rovine pure la Città ancora resti in piedi?
R. Ciò è accaduto perchè non appena i Fulignati hanno avuto qualche anno di pace, si son subito dati a restaurare la città; che anzi in più circostanze l'hanno anche ampliata, specialmente quando nel finire del secolo XIII furono fabbricate le mura attorno alla medesima nella forma come si trovano, con sole quattro porte, mentre prima erano sei, ma l'una all'altra assai prossima.

D. Dateci una più precisa notizia di queste ampliazioni?
R. La prima delle ampliazioni avvenne in Fuligno dopo la morte del nostro Protettore S. Feliclano, mentre per riverenza di lui e per i miracoli che si operavano dal Signore per sua intercessione accorsero molti anche dalle città limitrofe e si fabbricarono molte case intorno alla chiesa dove fu sepolto il suo Santo Corpo, estendendosi Suo al Ponte di Cesare detto ora della Pietra. Questa contrada si chiamava Civitas S. Feliciani prope agellum et cedem S. Feliciani et Pontem Caesaris. 

Ricevè Foligno ulteriore accrescimento per la rovina di Foro-flaminto, e di alcuni castelli di Todi, molti abitanti de' quali luoghi si rifugiarono a Foligno, e n' ebbero, per fabricarsi un'abitazione, dei pugilli di terra; onde trae origine la contrada de' Pugilli societas pugillorum, ora detta delle Puelle. Nell'anno 1160 poi, al tempo di Federico primo Barbarossa Imperatore, fu aggiunta un'altra contrada a Foligno e questa a mezzo di fabbricati fuori di porta dell' Abadia, cosi detta per esser presso una Badia di S. Benedetto, che era nel luogo ove al presente si trova la Chiesa del SS. Salvatore; e i fabbricati si estendevano fin presso il luogo, ove si trova la strada de' Monasteri, ed anche oltre più appresso alla porta attuale; e detta contrada si chiamava Nova Civitas Fulginei, vel nova Civitas Abatiae.

Tutte queste contrade nuove ed altre Fabbriche fuori dell'antiche porte, furono tutte racchiuse nelle mura fabbricate nei decennio che corse dal 1280 al 1291; quali mura furono costruite con pietra rossa cavata dal Colle de' Montaroni detto ora Carpello, corrotto di scarpello, istrumento adoperato per tagliare e ridurre in buona forma le pietre di quelle cave.

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