Compendio della Storia di Fuligno ad uso delle scuole elementari 1858-59 di Giuseppe Bragazzi

D. Parlateci delle scoltore e pittore che adornano delta Chiesa?
R. Fra le statue che adornano la Cattedrale, degna di stima si ritiene la statua di S. Luca nel Coretto, che è di Girolamo Muziano (1). I principali quadri della Cattedrale degni di osservazione, sono, il quadro della peste del Gandolfi dirimpetto alla Sagrestia; quello ch’è di fronte ad esso rappresentante la Sacra Famiglia opera del Lazzarini; il quadro del Battesimo di Gesù Cristo del Cavalier Vicar; i Santi di Foligno del Cavalier Decio Trabalza nostro concittadino; e la morte di Santa Messalina prole-martire di Foligno dell' altro nostro concittadino Enrico Bartolomei (1).
D. Diteci qualche cosa delle Statue del nostro Protettore S. Feliciano?
R. Due sono le statue dell’inclito nostro Protettore S. Feliciano; la prima di legno assai ben lavorata e dipinta; l’ altra di argento, parte fusa e parte di lastra maestrevolmente cesellata ed incisa, rappresentante il Santo in figura superiore al naturale, in abito pontificale, assiso sopra grande sedia d'argento, cui sovrasta una specie di baldacchino ricco pur esso di belli ornamenti. Nel postergale di essa Sedia in bassorilievo trovasi la storia del martirio del Santo, lavoro non meno stimato della Statua medesima, che si deve al Fiammingo Adolfo Guap, mentre la Statua fu opera di Gio. Battista Maini che la compì nel 1755 (2).

D. Quali sono e come si chiamano le principali vie della Città (3)?
R. Le principali vie della Città secondo la denominazione moderna sono le seguenti: 1. Via Badia. 2. Via della Croce Bianca. 3. Via della Fiera . 4. Via. della Mora. 5. Via della Fonte del Trivio. 6. Via S. Domenico. 7. Via Salaria. 8. Via di Montogli. 9. Via di S. Maria. 10. Via della Campana. 11. Via di S. Carlo. 12. Via degli Ammanniti. 13. Via di S. Claudio. 14. Via Nuova Morlupo.

D. Dateci la descrizione più completa di dette vie ? (4)
R. La via Badia comincia dalla porta di detto nome, e giunge alla contrada della Croce ov’è l’ ingresso alla Chiesa del Suffragio. La via della Croce Bianca si estende dal punto così detto il Trivio fino alla detta Chiesa del Suffragio, e quindi lungo la facciata del Palazzo de' Conti Orfini verso la porta chiusa fino alla via delle mura. La via della Fiera si estende da Porta Romana fino alla Piazza Grande. La via della Mora incomincia dal Trivio, ove termina la via della Croce, e giunge fino al Quadrivio, ove termina la via di S. Carlo, e di Fonte del Trivio.
La via di Fonte del Trivia ha origine in detto Quadrivio, e lungo le case de’ Signori Amici, Bartocci e Buccìolì (olim Rota) giunge fino alle mura prossime alla passeggiata dei Canapé. La via di S. Domenico prosegue nel suo punto finale la via della Mora ed ha temine nella Piazza di S. Domenico. La via della Salara ha principio dalla’Piazza Grande presso il Palazzo del Governo, e lungo detto Palazzo e quello della Nobil Donna Aurelia Rossi Scotti vedova Deli (olim Giuseppe Deli) termina in altro Quadrivio ove incomincia la via di S. Carlo, e quella degli Ammanniti.
La via di Montogli prosegue per linea retta la via della Salara tino alla porta laterale della Chiesa di S. Domenico e dell’ Oratorio del SS. Crocifisso. La via di S. Maria ha principio dalla Piazza di S. Domenico e giunge lungo la proprietà del Convento dei Domenicani e della Collegiata di S. Maria infra-Portas fino alla Porta di S. Maria che conduce a Montefalco ed a Todi. La via della Campana incomincia dalla Piazza Grande, e lungo il Palazzo già de’ Signori Elisei conduce fino alla Porta di S. Giacomo. La via di S. Carlo incomincia dalla fine della via Salara e termina col fine della via della Mora.
La via degli Ammanniti incomincia dal punto ove finisce la Salara, e incomincia la via Montogli, e lungo il casamento di Propaganda Fide e Bajocco (olim Palazzo Montogli) giunge fino alla Piazza Spada.
La via di S. Claudio incomincia dalla Piazza della Spada e lungo il lato sinistro del Palazzo de‘ Marchesi Barnabò arriva fino alla torre sulle mura dette anch‘ esse di S. Claudio. In fine la via Nuova Morlupo comincia in via della Fiera incontro al Teatro d’ Apollo, e prosegue verso la Piazza detta di S. Francesco ed anche de' Signori Gregori.

(1) Prima del restauro della parte interna eravi qualche buon dipinto del nostro Alunno, del Muziano, del Sebastiani, e di Adoni di Assisi. Questi però non si poterono conservare.
(2) La Statua fu dono del Ceto dei Mercanti clic ne stabili ifondi con volontarie elargizioni fin dal 4705. La sedia poi lavorata molti anni innanzi era di pertinenza del Municipio, e fu concessa in quella circostanza per unirsi alla Statua. 
(3) La città che oggi è divisa per vie una volta si divideva per compagnie (societates). Erano queste compagnie in numero di diecisotte, ed ognuno ecco la sua denominazione . le quali per quello ho potuto raccogliere furono: della Mora, di Contrastanga, degli Ammanniti, della Croce, di Campi e Spavagli, di Piazza Vecchia, dell’ Abbadia, de’ Feldenghi, della Spada, de’ Pugilli, de’ Franceschi, de’ Goti o Giotti, del Cassaro, dell’ isola bella, del Borgo, di Morlltpo, del Ponte di Cesare. Nella mancanza in cui si e dell’ antico Catasto Urbano, sarebbe cova molto importante clic venisse incaricata persona perito della descrizione della Città, secondo la divisione per compagnie.
(4) Sembrarà una puerilità di esigere questa descrizione. Però attesa la durata dell'opere stampate, potrà forse un giorno essere di lume per la dichiarazione de’ contratti, mentre coll'andar del tempo la faccia della città potrà mutarsi ed anche le vie e le loro denominazione.

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